Una lunga storia sportiva
Designato Capitale Mondiale dello Sport nel 2025, il Principato ha iniziato la sua lunga storia d'amore con lo sport alla fine del XIX secolo, promosso dai suoi Sovrani. Questa passione continua a risuonare a Monaco, sia a livello locale che internazionale.
È sotto il regno del Principe Alberto I (1889-1922) che il Principato si è affermato come terra dello sport.
Già in quel periodo aveva avviato una svolta verso la modernità, inaugurata dal Principe Carlo III (1856-1889) all’inizio del suo regno con la creazione del quartiere di Monte-Carlo e della Société des Bains de Mer (SBM). Grazie alla sua offerta alberghiera e alle attività di gioco, il Principato divenne rapidamente una meta privilegiata per i soggiorni invernali dell’aristocrazia, che portò con sé le pratiche sportive e ricreative che si stavano diffondendo in tutta Europa: regate, tiro al piattello, golf...
Protagonista imprescindibile del Principato, la SBM organizza o sostiene numerosi eventi: il primo torneo di tennis monegasco nel 1897, le gare di motoscafi che, già dal 1904, diventano un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo dei motori a scoppio che equipaggeranno poi i partecipanti al Rally di Monte-Carlo, creato nel 1911, e successivamente al famoso Gran Premio di Monaco (1929). È inoltre all’origine dell’audace campo da golf del Mont Agel (1911), realizzato a 850 metri di altitudine su un terreno roccioso, e dell’International Sporting Club, fondato nel 1903.
Allo stesso tempo, la pratica sportiva si diffonde tra i monegaschi. I club si moltiplicano: la Société des Régates viene fondata nel 1888, lo Sport Vélocipédique nel 1890, l’Étoile de Monaco nel 1890, il Pistolet e l’Escrime nel 1909… All’epoca, gli atleti praticavano generalmente diverse discipline, poiché anche i club erano per lo più multidisciplinari.
Questo boom non avrebbe certo potuto verificarsi senza il Sovrano, egli stesso appassionato di sport e di innovazioni. Amante della caccia e dell’alpinismo, il Principe Alberto I praticava anche il ciclismo e il tandem, prima di cimentarsi con l’automobile e la motocicletta.
Questi grandi eventi scandiscono ancora oggi un calendario internazionale che non ha smesso di arricchirsi, in particolare con il Meeting Herculis EBS di atletica leggera (1987), il famoso Jumping di Monte-Carlo (1995), il Meeting di nuoto (1983), la Classic Week (1994) – creati durante il regno del Principe Ranieri III (1949-2005) – o ancora la Monaco Energy Boat Challenge (2014), erede delle gare di motoscafi del 1904.
Seguendo le orme del suo bisnonno, il Principe Ranieri III praticava del resto numerose discipline: tennis, golf, immersioni e sci. Creò persino una sala da squash nel Palazzo Principesco.
Durante il suo regno (1949-2005), lo sport a Monaco ha conosciuto un formidabile sviluppo grazie alla costruzione di importanti infrastrutture quali il nuovo Stadio Louis-II, il poligono di tiro Rainier di Fontvieille, le palestre Principessa Stéphanie nel Vallon Sainte Dévote e lo stadio nautico, realizzato nel porto Hercule nel 1961. L’educazione fisica e sportiva assume un ruolo fondamentale nelle politiche pubbliche e diventa parte integrante del percorso scolastico di tutti gli studenti monegaschi, mentre viene incoraggiata la pratica sportiva ad alto livello.
Il Principe Costruttore ha svolto un ruolo determinante nella creazione della squadra professionistica dell’AS Monaco Football Club. Oggi questa squadra rimane un punto di riferimento sulla scena internazionale e fa brillare i colori del Principato, al fianco di altre realtà come la Roca Team (AS Monaco Basket), il Monaco Rugby Sevens o ancora il Team Malizia (vela).
Ma al di là delle sue squadre professionistiche, Monaco vive di una ricca scena sportiva amatoriale. Sci alpino, pattinaggio artistico, golf, vela, ginnastica, arrampicata, equitazione, badminton, bocce lionesi… Tutte le discipline (o quasi) sono presenti su questo territorio di poco più di 2 km². Nel 2024, il Principato contava non meno di 59 federazioni nazionali e quasi 5.000 tesserati. Un dinamismo sostenuto e incoraggiato dall’attuale Sovrano.
Appassionato di sport fin da bambino, il Principe Alberto II ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi Olimpici Invernali tra il 1988 e il 2002 nella specialità del bob. È membro del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) dal 1985 e presidente del Comitato Olimpico Monegasco dal 1994. I legami con il CIO sono infatti molto stretti. Il Principato, che è diventato il 25° membro del CIO nel 1920, ha mancato solo tre edizioni dei Giochi Olimpici dalla sua prima partecipazione nello stesso anno. Ha inoltre ospitato tre Sessioni del CIO (1927, 1993 e 2014) e, dal 2011, ospita la conferenza triennale sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie nello sport.
Oltre a queste competizioni, Monaco ospita importanti eventi come SPORTEL, una fiera internazionale dedicata al settore dei media sportivi, nata su iniziativa del giornalista monegasco Georges Bertellotti. Ospita inoltre numerose organizzazioni, come la World Athletics (ex IAAF), l'Union Motonautique Internationale, l'Union Internationale de Pentathlon Moderne et Biathlon e l'organizzazione monegasca Peace and Sport.
Bibliografia
- Yolande Blanc-Chabaud, "Monaco: Nascita di una vocazione sportiva: 1862-1939", pubblicato da Sportel Organisation, 1999
- Claude-Aline Encenas, Annales Monégasques, articolo "Onore e perseveranza: lo sviluppo sportivo nel Principato di Monaco", 2004
- Aurore Teodoro, "Si è allenato molto: lo sport monegasco sotto Alberto I", Code Sport Monaco n. 57 (2022)
- Aurore Teodoro, "Rainier e lo sport: la visione di un principe", Code Sport Monaco n. 68 (2023)
Qualità della traduzione
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